14 risposte

  1. ubaldo
    17 Aprile 2012

    Molto utile

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  2. Maria
    15 Novembre 2013

    Salve, pochi giorni fa un mio parente mi ha chiesto se potevo fare l’amministratore di sostegno per i suoi nipoti minorenni, ai quali aveva intestato le sue proprietà, vorrei sapere a quali rischi vado incontro, sapendo che questo mio parente è a rischio fallimento. Grazie in anticipo

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  3. Gianni
    12 Febbraio 2016

    Buonasera,
    Mi chiamo Gianni, sono il figlio della Sig.ra Giovanna di Verona.
    Mia madre purtroppo, è malata e incapace di intendere e volere.
    Attualmente è ricoverata in modalità permanente, presso la casa residenziale anziani “Pia Opera Ciccarelli” di Verona.
    Desidero sapere quali sono i documenti da presentare al Tribunale di Verona, per diventare Amministratore di Sostegno.
    Il mio legale, deve eseguire una causa per un danno edilizio arrecato da terzi, all’immobile di proprietà della Sig.ra Giovanna.
    Mia madre, è la proprietaria dell’immobile dove abitava prima della malattia.
    Con tanta amarezza, mi vedo costretto ad amministrare le Sue cose.
    Ciò mi procura una tristezza incommensurabile, sotto ogni aspetto.
    Nell’auspicio di un Vostro gradito riscontro, il sottoscritto porge
    Distinti saluti.

    Gianni

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  4. marisa marchesi
    16 Agosto 2016

    Salve,
    ludopatia grave dipendenza patologica so gia che e paragonata a interdizione vorrei sapere in merito quale decisione deve prendere solo economiche oppure mediche la malattia e grave eppure non riesco ad accettare amministratore sostegno sono del csm e non mi piace piu di tanto il loro modo di ragionare ho perso appartamento e non ho nbessuna voglia di avere psichiatri addosso mi sento in una strada senza uscita da una parte ho bisogno dall’altra rimango per la vita intendere e volere non e molto piacevole sto vivendo un inferno se ci fosse alternativa al tribunale sarebbe meglio non lo capiscono fino poco tempo fa mi aiutava in nero unìoperatrice molto brava abbiamo litigato e sto cercando aiuto in ambito familiare ma sono sola mio figlio e lontano rendo idea che sono schiava del csm da 40 anni mi viene male solo varcare il portone e stare in mezzo ad utenti psichici mi buttya giu di morale sono veramente stanca e stufa di quell’ambiente finora ho preso sempre io le decisioni non mi piace psicosi e schizofrenia una brutta diagnosi che incombe sulla mia persona come il marchio di basaglia sono incerta e tiro per le lunghe conosco bene l’ambiente non mi piace per niente.
    Distinti saluti.
    Marisa.

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  5. Alfredo
    1 Febbraio 2017

    Salve.
    Sono già amministratore di sostegno di mia madre, malata di Alzheimer, quindi ogni anno faccio il rendiconto al G.T.
    La mia domanda è: siccome deve ottenere l’indennità di accompagnamento e qualche arretrato, volevo sapere se a questa dovrò anche rendicontare al G.T.
    Ho letto da qualche parte che in base ad una sentenza della cassazione , tale beneficio va a chi si prende cura della persona malata.
    Distinti saluti
    Alfredo

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    • admin
      2 Febbraio 2017

      Gentile Alfredo,
      ’indennità di accompagnamento, o assegno di accompagnamento, è un sostegno economico statale pagato dall’Inps, previsto dalla legge 11.2.1980 n.18 per le persone dichiarate totalmente invalide.

      Tale provvidenza ha la natura giuridica di contributo forfettario per il rimborso delle spese conseguenti all’oggettiva situazione di invalidità , non è assimilabile ad alcuna forma di reddito ed è esente da imposte.
      L’indennità di accompagnamento è a totale carico dello Stato ed è dovuta per il solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare. Viene erogato a tutti i cittadini italiani o UE residenti in Italia, ai cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
      Spetta quindi al beneficiario per le spese da sostenersi per essere aiutato nelle sue attivitò fisiche e non all’ADS che ha altre funzioni (non è un badante).
      Per miglior dettaglio sull’istituto dell’ADS, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

      Speriamo di esserle stati di aiuto e per darci il suo sostegno le chiediamo di cliccare su mi piace sulla pagina facebook di https://www.amministratoridisostegno.com che trova qui: http://www.facebook.com/amministratoredisostegno
      Grazie mille.
      Cordialità.

      Paola
      Staff Associazione AMMINISTRATORIDISOSTEGNO.COM

      Puoi seguirci con Avvocatogratis.com anche su TWITTER cliccando QUI

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  6. Lamberto
    12 Marzo 2018

    Buongiorno
    Ho letto la Vostra Guida che ho trovato veramente chiara e completa, vorrei una risposta alla domanda che segue:
    Sono stato nominato Ads a maggio del 2009 a tempo indeterminato. Nell’ottobre del 2016 ho presentato istanza di sostituzione nell’incarico in quanto lo stesso era , nel frattempo, divenuto troppo gravoso per la mia età (74 anni) e per motivi famigliari. Il giudice mi aveva assicurato sulla mia rapida sostituzione, ma a distanza di un anno e mezzo e nonostante ripetute richieste,nulla si è verificato.
    Ho letto nella guida a pag. 31 che l’incarico non può superare i 10 anni. Potrò ritenermi libero a maggio del 2018?
    Grazie per la risposta.
    Lamberto.

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  7. Layla
    8 Aprile 2019

    Salve. mi occorrerebbe una delucidazione. si tratta di questo, è in corso un procedimento dinanzi al Tribunale competente, introdotto da uno dei figli per la nomina di un amministratore di sostegno in favore dell’anziana madre che non è autonomamente in grado nè di deambulare, nè di provvedere ai propri bisogni, che al momento trovasi domiciliata presso una delle di lei figlie, la quale risulta cointestataria di un conto corrente con la madre, che la tiene con sè unicamente per attingervi. nel corso del predetto procedimento è già stata effettuata dal Giudice tutelare l’audizione domiciliare della beneficiaria per asseverare la circostanza per cui la stessa, è allo stato intrasportabile e quindi non può presenziare alle udienze. senonchè un’altra delle di lei figlie con la collaborazione di quella presso cui la beneficiaria si trovava domiciliata, ha trasferito la madre presso la propria di abitazione in un’altra regione, ciò in quanto, essendo contrarie alla nomina dell’amministratore nell’interesse della madre, considerato che tale evento impedirebbe loro di continuare a gestire la pensione dell’anziana madre, in questo modo pensano di sottrarre la stessa alla predetta nomina in proprio favore, l’udienza per la prosecuzione del giudizio, nel corso della quale con ogni probabilità il giudice provvederà già alla nomina dell’ADS esterno dovrà svolgersi nelle prossime settimane, qual è il suggerimento che si consiglia circa il da farsi? l’accadimento va denunciato alle forze dell’ordine o all’autorità giudiziaria in sede di prossima udienza? cosa si può fare per annientare l’intento fraudolento delle due sorelle in danno della madre? ringrazio sin d’ora per la risposta che si vorrà gentilmente fornire al quesito posto.

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